Corriere della Sera 08/03/2000, 8 marzo 2000
I santi in paradiso potrebbero guardare giù e gridare: «oh, non dimenticatevi, ci siamo anche noi nella storia della Chiesa»
I santi in paradiso potrebbero guardare giù e gridare: «oh, non dimenticatevi, ci siamo anche noi nella storia della Chiesa». Mons. Alessandro Maggiolini, vescovo di Como, sul ”Corriere della Sera” dell’8 marzo: «Questo non è una mea culpa, qui si accusano altri, persone che non possono neppure difendersi, essendo morte da un pezzo. E poi trovo che non si possa valutare la colpevolezza di chi ha agito in passato. Bisognerebbe sempre storicizzare un gesto e non valutarlo con le categorie di oggi. il caso di Crociate e Inquisizione : non si può dimenticare che in quei tempi si badava più alla verità oggettiva che non alla persona come valore intangibile [...] Certo, per un cristiano la verità deve imporsi da sola, con dolcezza e soavità. Però bisogna tenere conto del fatto che chi sbagliò in passato era condizionato dalla cultura del tempo e che quindi potrebbe aver agito in perfetta buona fede. E in ogni caso nessuno ha il diritto di giudicare la coscienza degli altri, si chiamassero pure Torquemada».