Avvenire, 08/03/2000, 8 marzo 2000
La Chiesa sente di avere ”responsabilità oggettive”. «La responsabilità è sempre un fatto personale, e il giudizio sul cuore dei singoli esseri umani spetta unicamente a Dio
La Chiesa sente di avere ”responsabilità oggettive”. «La responsabilità è sempre un fatto personale, e il giudizio sul cuore dei singoli esseri umani spetta unicamente a Dio. Ma esiste anche una sorte di ”responsabilità oggettiva”: le ferite si trasmettono lungo la storia, vedi il caso evidentissimo della disunione dei cristiani» (Don Bruno Forte, teologo).