Luigi Sandri, il manifesto 08/03/2000, 8 marzo 2000
San Francesco d’Assisi. «Il documento tace però un punto fondamentale, vero tallone d’Achille dell’intero testo
San Francesco d’Assisi. «Il documento tace però un punto fondamentale, vero tallone d’Achille dell’intero testo. Il punto è che a ”sbagliare” non furono tanto, o non furono solo singoli cristiani e cristiane, o magari parroci sprovveduti o laici insipienti. I ”metodi di intolleranza e perfino di violenza” per imporre la verità (quella della Chiesa, da sempre ritenuta la Verità, quella maiuscola) sono stati proclamati per un millennio dai papi e dai Concili, cioè dalle massime espressioni del Magistero della Chiesa. Il principio che in una societas christiana fosse lecito, e perfino doveroso, sterminare gli eretici è stato parte costitutiva del pensiero teologico e della prassi delle chiese per secoli. Dire ”a quei tempi” tutti pensavano così non scioglie affatto questo nodo. Perché mai ”a quei tempi” il magistero papale non accolse come norma generale la profezia di un Francesco d’Assisi che, in epoca cruciale, va dai governananti d’Egitto armato di solo evangelo?».