Luca Vinciguerra, Il Sole-24 Ore 17/03/2000, 17 marzo 2000
I tre candidati hanno ignorato i temi economici perché le cose vanno bene. Neil Stovicek, economista di National Securities: «L’economia taiwanese continua a godere di ottima salute e i fondamentali restano solidissmi»
I tre candidati hanno ignorato i temi economici perché le cose vanno bene. Neil Stovicek, economista di National Securities: «L’economia taiwanese continua a godere di ottima salute e i fondamentali restano solidissmi». Prodotto interno lordo nel ’99: +5.7 per cento. Previsioni per quest’anno: +6.5 per cento. Il debito estero ammonta praticamente a zero. «I forzieri dell’isola traboccano valuta estera: a gennaio le riserve sono lievitate ulteriormente raggiungendo il livello record di 111 miliardi di dollari, una cifra che fa di Taiwan la terza potenza valutaria mondiale, alle spalle di Giappone e Cina [...] In quarant’anni l’economia di Formosa ha mutato pelle ben quattro volte. Dalla prima rudimentale industria agroalimentare alle fabbriche di giocattoli, ombrelli e scarpe; dalle manifatture pesanti all’ingresso nel Gotha dei produttori mondiali dell’information technology. Progressivamente tutte le produzioni ad alto contenuto di manodopera, quelle che hanno fatto la ricchezza dell’isola, sono state trasferite in Cina, dove il costo del lavoro è decine di volte inferiore. Sull’isola è rimasto il meglio: elettronica, computer, meccanica di precisione, fibre, biotecnologie».