Giulietto Chiesa, La Stampa 25/03/2000, 25 marzo 2000
Poco prima dell’apertura dei seggi Putin ha rivolto un poco elegante appello agli elettori chiedendo di scegliere velocemente (al primo turno) il presidente: «Ai russi non capitava da tempo di ascoltare in tv l’appello di un capo dello stato che non balbetta, non dice cose stravaganti, non piagnucola e non minaccia a vanvera
Poco prima dell’apertura dei seggi Putin ha rivolto un poco elegante appello agli elettori chiedendo di scegliere velocemente (al primo turno) il presidente: «Ai russi non capitava da tempo di ascoltare in tv l’appello di un capo dello stato che non balbetta, non dice cose stravaganti, non piagnucola e non minaccia a vanvera. L’effetto è forte. ”Noi siamo uno dei più grandi stati del mondo e una grande potenza nucleare” ha scandito fissando la telecamera con lo sguardo immobile, ”e questo lo ricordano non solo i nostri amici”. Balsamo sulle ferite degli ultimi dieci anni di decadenza».