Astrit Dakli, il manifesto 24/03/2000, 24 marzo 2000
Putin deve aumentare il prezzo del kilowattora ma per intere zone del paese il raddoppio o anche solo l’aumento del 50 per cento della tariffe energetiche potrebbe voler dire la catastrofe (per esempio in tutto il nord e l’estremo oriente siberiano dove i redditi sono infimi e le necessità energetiche enormi)
Putin deve aumentare il prezzo del kilowattora ma per intere zone del paese il raddoppio o anche solo l’aumento del 50 per cento della tariffe energetiche potrebbe voler dire la catastrofe (per esempio in tutto il nord e l’estremo oriente siberiano dove i redditi sono infimi e le necessità energetiche enormi). Il presidente dell’Ente elettrico nazionale Anatoly Chubais, già premier ”privatizzatore” qualche anno fa e ora fedelissimo putiniano ha più volte affermato che l’attuale prezzo dovrà essere al più presto raddoppiato o forse triplicato. «La catastrofe colpirebbe anche molte industrie, municipi, amministrazioni regionali; molto probabilmente anche le forze armate, perennemente in lotta con gli enti elettrici. Come Putin risolverà questo rebus sarà interessante vedere. La cosa più probabile è che cercherà di tenere artificialmente bassi i prezzi dell’energia sul mercato interno ”compensando” i petrolieri come Berezovsky con una totale carta bianca in materia di esportazione e tasse».