Ugo Magri, La Stampa 31/03/2000, 31 marzo 2000
La legge dà finalmente la necessaria forma giuridica a un fatto già realizzato: l’abbandono del modello di ”gendarmeria”, «cioè di forza miliare avente come compito il presidio militare e anche di polizia del territorio, e la trasformazione dell’Arma in forza di polizia generale
La legge dà finalmente la necessaria forma giuridica a un fatto già realizzato: l’abbandono del modello di ”gendarmeria”, «cioè di forza miliare avente come compito il presidio militare e anche di polizia del territorio, e la trasformazione dell’Arma in forza di polizia generale. Anzi, direi, preminente nel Paese per la sua capillarità e la sua forte strutturazione di carattere, se non militare, almeno paramilitare. In fondo, l’Arma è tornata alle sue lontane origini, quando era corpo unico di polizia civile e militare nel Regno di Sardegna, creato proprio nel momento in cui la responsabilità per l’ordine e la sicurezza (prima timida riforma di carattere illuministico in quello Stato così chiuso) passava dall’autorità militare a quella civile: cioè al ministero dell’Interno che si chiamava, allora, Segreteria del Buongoverno...» (Francesco Cossiga).