Felice Saulino, Corriere della Sera 01/04/2000, 1 aprile 2000
Armando Cossutta sente tintinnìo di sciabole, come ai tempi di De Lorenzo. «Vedo che si tende a liquidare la cosa assimilandola alla tragicomica vicenda di Tejero, il colonnello spagnolo che nell’81 si presentò armato alle Cortes
Armando Cossutta sente tintinnìo di sciabole, come ai tempi di De Lorenzo. «Vedo che si tende a liquidare la cosa assimilandola alla tragicomica vicenda di Tejero, il colonnello spagnolo che nell’81 si presentò armato alle Cortes. Ma certi episodi non vanno presi sottogamba. Lo dico da vecchio comunista, che ha sempre avuto rispetto verso i carabinieri, fare di loro la quarta forza armata era una cosa di cui non si sentiva proprio il bisogno. vero che l’arma era già abbastanza autonoma, ma sempre nell’ambito dell’esercito. Il governo ha sottovalutato i rischi di questa legge voluta dalle alte gerarchie dei carabinieri, sponsorizzate dalla destra».