Teruaki Ueno, Reuters 12/04/2000, 12 aprile 2000
I nordcoreani sono convinti che il loro leader Kim Jong-il potrebbe essere l’uomo più ricco del mondo se solo decidesse di vendere le centinaia di regali esposti nel museo della Fratellanza Internazionale a Myohyang (160 km dalla capitale Pyongyang)
I nordcoreani sono convinti che il loro leader Kim Jong-il potrebbe essere l’uomo più ricco del mondo se solo decidesse di vendere le centinaia di regali esposti nel museo della Fratellanza Internazionale a Myohyang (160 km dalla capitale Pyongyang). I doni sono stati offerti da capi di stato stranieri a Kim Jong-il e a suo padre Kim Il-sung. Tra questi, una spada con guaina d’oro donata da Gheddafi e un servizio di bicchieri di cristallo donato da Ceausescu. Una delle stanze del museo ospita la limousine blindata (a prova di proiettile) regalata a Kim Il-sung da Stalin, Malenkov e Bukharin. La guida del museo dice che Kim Jong-il non convertirà mai i doni in denaro avendoli dichiarati ”tesoro nazionale”. Tra i vari padiglioni, uno è dedicato ai doni provenienti da sudcoreani (non politici), inclusa una limousine della casa automobilistica Hyundai che, dal ’98, organizza viaggi turistici al nord.