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 2000  aprile 14 Venerdì calendario

Mercoledì scorso Ronaldo è tornato a giocare (finale di coppa Italia, contro la Lazio). Doveva essere una festa, invece dopo sette minuti ha gridato e s’è afflosciato per terra: disperazione di compagni e avversari, s’era rotto il tendine della rotula destra

Mercoledì scorso Ronaldo è tornato a giocare (finale di coppa Italia, contro la Lazio). Doveva essere una festa, invece dopo sette minuti ha gridato e s’è afflosciato per terra: disperazione di compagni e avversari, s’era rotto il tendine della rotula destra. Gerard Saillant, il chirurgo che l’aveva operato lo scorso 30 novembre: « stata una torsione improvvisa del ginocchio». Carlo Vittori, preparatore atletico di Pietro Mennea e di molte squadre di calcio (piuttosto critico sull’intera faccenda): «La lesione è avvenuta quando ha frenato per cambiare direzione piegando entrambe le ginocchia. Questo ha aggravato la situazione generale: con le gambe meno piegate sarebbe stato più difficile rompere il tendine. Poi c’è il sovrappeso di almeno cinque o sei chili: la massa conta, soprattutto quando bisogna frenarla di colpo». Franco Tarnelli, specialista in Ortopedia e medico della Pallacanestro Olympia Milano: «Un tendine sano non si rompe per un trauma, ma perché è poco resistente». Tornerà quello di prima? «Dopo un simile infortunio è difficile anche se non impossibile». Mario Carletti, docente universitario di Fisiologia umana e medico sociale della Pallacanestro Varese: «Il tendine rotuleo è quello che trasferisce la forza del quadricipite alla tibia, è il più grosso che abbiamo e riesce a sopportare un carico anche di 700 chili». Si poteva verificare prima lo stato di salute del tendine? «Una semplice visita non basta, ma l’ecografia è uno strumento eccellente per controllare densità e spessore del tessuto». Piero Volpi, medico dell’Inter, dopo l’ultimo consulto medico a Parigi, quello che ha dato il ”via libera” al rientro di Ronaldo: «Saillant non ha fatto né radiografie, né ecografie. Il verdetto è venuto naturale dopo la visita e la chiacchierata».