Aldo De Luca, Il Messaggero 13/04/2000, 13 aprile 2000
Festa di inaugurazione sabato scorso, a Roma, per la riapertura dell’Hotel de Russie che per decenni ospitò l’aristocrazia europea
Festa di inaugurazione sabato scorso, a Roma, per la riapertura dell’Hotel de Russie che per decenni ospitò l’aristocrazia europea. Progettato da Giuseppe Valadier, al principio si chiamò Locanda di Russia, in omaggio ai grandi personaggi di quella terra, compresi i membri della Casa Reale. Nel dopo guerra e fino a sette anni fa è stata la sede generale della Rai. La Sir Rocco Forte & Family gestita dalla RF Hotels International l’ha affittato dai Vaselli per i prossimi 25 anni. Costo della ristrutturazione: 40 miliardi. Centotrenta stanze, comprese 27 suite, si parte dal milione e 590 mila lire della singola ai tre milioni e 200 mila della suite Picasso con litografie dell’artista spagnolo alle pareti e terrazza panoramica su piazza del Popolo. Arredamento firmato dall’architetto Tommaso Ziffer: nelle camere parquet quasi nero e tappeti di lana che ricordano le stuoie orientali in cocco, alle pareti fotografie a colori di Robert Mapplethorpe, nel ristorante, al bar, nella zona ricevimento quadri e sculture di giovani artisti romani. Tra gli oggetti più preziosi Cosmo, un pannello di acciaio opera di Raymond Subes, francese degli anni Venti. Il pavimento del ristorante in cotto di Vietri e stelle di marmo bianco di Carrara. In cucina Luigi Sforzellini, già chef del Lord Byron di Roma.