Michele Emmer, supplemento Scuola & Formazione dell’Unit 19/04/2000, 19 aprile 2000
«L’insegnante, signor Weisbrod, disse che il pi greco era approssimativamente 22/7, ossia 3,1416
«L’insegnante, signor Weisbrod, disse che il pi greco era approssimativamente 22/7, ossia 3,1416. Ma in realtà, se si voleva essere esatti, era un decimale che continuava all’infinito senza ripetere la sequenza dei numeri. All’infinito, pensava Ellie. Alzò la mano. Era l’inizio dell’anno scolastico e lei in quella classe non aveva fatto ancora nessuna domanda. «Come fa uno a sapere che i decimali proseguono per sempre?» «Perché è così» disse l’uomo con una certa asprezza. «Ma perché? Come lo sa? Come è possibile calcolare i decimali illimitatamente?» «Signorina Arroway, questa è una domanda sciocca. Lei sta facendo perdere del tempo alla classe» (Carl Sagan, Contact, Bompiani).