Mario Lavagetto, Il Sole 24 Ore 23/04/2000, 23 aprile 2000
PROUST SI MASTURBAVA A TUTTO SPIANO
Proust si masturbava a tutto spiano, la cosa era risaputa in famiglia e fortemente discussa tra il figlio, il padre, la madre, il fratello e gli altri parenti. Il padre Adrien, professore alla Facoltà di Medicina e autore persino di un saggio sull’igiene del nevrastenico, lo supplicò una volta di darsi pace «almeno per quattro giorni». Ma ecco una lettera che lo stesso Marcel scrisse a suo nonno alla metà di maggio del 1888: «Mio caro nonno, mi rivolgo a te per chiederti la gentilezza che intendevo chiedere al signor Nathan, ma che Mamma preferisce io chieda a te. Ecco perché. Avevo così bisogno di una donna per smettere le mie cattive abitudini di masturbazione che papà mi ha dato dieci franchi per andare al bordello. Ma 1° nella mia emozione ho rotto un vaso, 3 franchi; 2° a causa di quella stessa emozione, non sono riuscito a scopare. Eccomi dunque come prima in attesa di ora in ora di 10 franchi per scaricarmi e in più di 3 franchi per il vaso. Ma non ho il coraggio di richiedere tanto presto il denaro a papà e spero che vorrai venire in mio soccorso in questa circostanza».