Bruno Gambarotta, La Stampa 23/04/2000. L’edizione della Traviata in questione quella andata in scena lo scorso 18 aprile al Comunale di Firenze alla presenza del ministro Bassanini e di Sofia Loren (la quale disse di non mancare un Maggio da quando il, 23 aprile 2000
«Chi non ha avuto la ventura di ascoltare alla radio mercoledì scorso Stinchelli e Suozzo della Barcaccia recensire La Traviata del Maggio fiorentino prima ancora che andasse in scena, sulla base delle soffiate di una Gola Profonda che aveva assistito alla prova generale, non sa quali vertici di diabolica innocenza può raggiungere la perfidia dei due Zorro della lirica
«Chi non ha avuto la ventura di ascoltare alla radio mercoledì scorso Stinchelli e Suozzo della Barcaccia recensire La Traviata del Maggio fiorentino prima ancora che andasse in scena, sulla base delle soffiate di una Gola Profonda che aveva assistito alla prova generale, non sa quali vertici di diabolica innocenza può raggiungere la perfidia dei due Zorro della lirica. ”Violetta, in sottoveste e guêpière accoglie con la vestaglia aperta il padre di Alfredo, il quale, da vecchio porcone liftato, cerca di palparle il petto”; bisognava sentire le voci in falsetto dei due melomani che si fingevano scandalizzati dalla notizia che la regista, al suo debutto nella lirica, aveva previsto la traviata nuda a cavallo di Alfredo durante il piccolo preludio: ” una scena di sesso ma il piccolo preludio è talmente breve che si devono sbrigare”. E via di questo passo fino alla descrizione della scena del terzo atto, ambientata all’aperto (in febbraio!, a Parigi!), con una Violetta all’ultimo stadio della tisi».