Piero Colaprico, la Repubblica 15/6/2000, 15 giugno 2000
«Trent’anni fa, situazioni così non ce n’erano, le abbiamo create noi e da persone sono diventate dei sottoprodotti della terapia intensiva
«Trent’anni fa, situazioni così non ce n’erano, le abbiamo create noi e da persone sono diventate dei sottoprodotti della terapia intensiva. Solo corpi senza pensiero, senza comunicazioni, senza possibilità di cambiamento. Si potrebbe dire corpi senz’anima, senza spirito» (Carlo Alberto Defanti, neurologo, a proposito di Eluana Englaro, la giovane tenuta in vita artificialmente dal gennaio ’92, che il padre chiede venga lasciata morire)