Alceste Santini, líUnit 13/6/2000, 13 giugno 2000
«La comunità cristiana di San Paolo esprime l’auspicio che il Papa con un gesto coraggioso sappia trasformare la festa dell’orgoglio omosessuale in un’occasione di riconciliazione della Chiesa con gli omosessuali perché permetterebbe non solo di disinnescare la polemica ma avrebbe un impatto liberatorio nei confronti dei tanti omosessuali credenti, laici, sacerdoti, vescovi, religiosi e religiose, condannati dall’ideologia ecclesiastica a vivere la loro condizione con sofferenza e nella clandestinità e a rifugiarsi nell’ipocrisiaª
«La comunità cristiana di San Paolo esprime l’auspicio che il Papa con un gesto coraggioso sappia trasformare la festa dell’orgoglio omosessuale in un’occasione di riconciliazione della Chiesa con gli omosessuali perché permetterebbe non solo di disinnescare la polemica ma avrebbe un impatto liberatorio nei confronti dei tanti omosessuali credenti, laici, sacerdoti, vescovi, religiosi e religiose, condannati dall’ideologia ecclesiastica a vivere la loro condizione con sofferenza e nella clandestinità e a rifugiarsi nell’ipocrisiaª