il Giornale 24/06/2000, 24 giugno 2000
«’Il nome che Mattioli suggerì - sono parole di Cuccia - fu Unionbanca in quanto sin dal primo momento l’iniziativa non fu vista da lui come come un affare controllato dalla sola Comit, ma come un’impresa cui avrebbero dovuto partecipare le tre banche d’interesse nazionale, cinque di diritto pubblico, la Banca d’America e d’Italia, il Banco di Santo Spirito, le Generali, la Ras, l’Ina e infine Bastogi”
«’Il nome che Mattioli suggerì - sono parole di Cuccia - fu Unionbanca in quanto sin dal primo momento l’iniziativa non fu vista da lui come come un affare controllato dalla sola Comit, ma come un’impresa cui avrebbero dovuto partecipare le tre banche d’interesse nazionale, cinque di diritto pubblico, la Banca d’America e d’Italia, il Banco di Santo Spirito, le Generali, la Ras, l’Ina e infine Bastogi”. In tutto quattordici soci con la maggioranza del capitale posseduto dalle tre Bin (Comit, Credit, Banco di Roma). Il parto fu molto più laborioso del previsto. L’accordo fu raggiunto, ma fra le sole tre Bin, con il Banco di Roma costretto obtorto collo dalle autorità monetarie a partecipare. Il 10 aprile del 1946, dopo una travagliata gestazione, nasceva dunque Mediobanca».