Aldo Grasso, Corriere della Sera 24/06/2000, 24 giugno 2000
«Una domenica pomeriggio del ’99, Teo Teocoli si appostò nei pressi di Mediobanca e cercò di imitare la camminata curva, lo sguardo, l’occhiata furtiva del riservartissimo finanziere
«Una domenica pomeriggio del ’99, Teo Teocoli si appostò nei pressi di Mediobanca e cercò di imitare la camminata curva, lo sguardo, l’occhiata furtiva del riservartissimo finanziere. Come aveva fatto con Cesare Maldini o con il sindaco Albertini o con Peppino Prisco. Ma questa era una sfida impossibile perché il grande pubblico non conosceva Cuccia e non poteva apprezzare Teocoli nell’immane sforzo di parodiare un fantasma» (Aldo Grasso).