S. NA., il manifesto 05/07/2000, 5 luglio 2000
Combattimenti dei cani. «Quella è roba non clandestina, ma segreta, e troppo sulla bocca di tutti
Combattimenti dei cani. «Quella è roba non clandestina, ma segreta, e troppo sulla bocca di tutti. Io credo che quelli che ci mettono i soldi siano gli stessi allevatori, per eliminare le eccedenze di ogni cucciolata. E comunque, se non si conosce direttamente il giro, è impossibile entrarci. Qual è la scommessa minima? Credo che se uno rischia non lo fa mai per meno di mezzo milione, o un milione. E poi devi avere anche le spalle coperte, perché non è facile uscirne una volta entrato. Drogati, prostitute, cartari (professionisti delle carte), delinquentelli. Dove si svolgono gli incontri? Dappertutto, del resto basta pochissimo. I cani li portano i proprietari, e sanno come farli star buoni. Serve un recinto che funziona da ring, ma per quello ogni villetta isolata o capannone può andare bene. Sono tutti all’ultimo sangue? Credo che si decida prima. E che molto dipende dal valore delle puntate. Se ce ne sono che vogliono arrivare in fondo le cose vanno in quel modo altrimenti...».