Guido Ceronetti, La Stampa 12/07/2000, 12 luglio 2000
«Ci salirei anch’io, con lo stesso carico d’anni, se avessi la certezza di non tornare, di scomparire come Empedocle nella voragine etnea, di essere inghiottito dal Ragno Bianco, che l’effetto serra va corrodendo, trecento metri sotto la vetta
«Ci salirei anch’io, con lo stesso carico d’anni, se avessi la certezza di non tornare, di scomparire come Empedocle nella voragine etnea, di essere inghiottito dal Ragno Bianco, che l’effetto serra va corrodendo, trecento metri sotto la vetta. Perché quell’orrore sublime è mille volte meglio di una stanza di rianimazione tra le bianche maniche asettiche, impregnate di barbarie tecnologica, della pianura» (Guido Ceronetti).