f. g., La Stampa 19/07/2000, 19 luglio 2000
«A partire da settembre la carne dovrà avere un’etichetta che indica il paese di allevamento e di macellazione, per consentire al consumatore di scegliere in modo informato
«A partire da settembre la carne dovrà avere un’etichetta che indica il paese di allevamento e di macellazione, per consentire al consumatore di scegliere in modo informato. Il provvedimento riguarda le carni bovine, quelle a rischio di encefalopatia spongiforme, più nota come morbo della mucca pazza che colpisce anche l’uomo e ne provoca il decesso in un tempo medio di quattordici mesi (i casi di contagio in Europa sono circa settanta, concentrati in Gran Bretagna, ma la vera portata dell’epidemia si conoscerà solo tra una decina d’anni, dato il tempo d’incubazione molto lungo)».