f. gal., La Stampa 27/07/2000, 27 luglio 2000
Sul Concorde. «Certo, è un aereo che ha certe stranezze. In volo si allunga di 25 centimetri (per via del calore prodotto dall’attrito con l’aria che fa raggiungere alla fusoliera una temperatura esterna di 125 gradi)
Sul Concorde. «Certo, è un aereo che ha certe stranezze. In volo si allunga di 25 centimetri (per via del calore prodotto dall’attrito con l’aria che fa raggiungere alla fusoliera una temperatura esterna di 125 gradi). Atterra col muso talmente sollevato da rendere necessario un meccanismo per abbassarlo e consentire al pilota di vedere la pista. Viaggia non solo alla velocità del suono ma al doppio» (Brian Thrubshow, inglese, uno dei piloti che per primi lo portò in aria).