Giuseppina Piano, la Repubblica 08/07/2000, 8 luglio 2000
«Alcuni amici mi invitarono a una festa nel centro di Milano. Ricordo ancora le loro parole: mi raccomando comportati bene, non è gente di periferia come noi
«Alcuni amici mi invitarono a una festa nel centro di Milano. Ricordo ancora le loro parole: mi raccomando comportati bene, non è gente di periferia come noi. Arrivammo in anticipo. Una casa splendida con molti ragazzi sorridenti. Superai l’imbarazzo quando cominciai a vedere degli strani movimenti: stavano rubando. Non credevo ai miei occhi: rubano loro che sono ricchi, perché non dovrei farlo io? Invece non toccai nulla. Era il modo di sentirmi superiore» (Giuseppe, 19 anni, che alle medie rubava per sentirsi rispettato e sognava di possedere una pistola).