Marco Sartorelli, La Stampa 08/08/2000, 8 agosto 2000
Gabriele Paolini (quello che sventolava il preservativo durante i tg) ha presentato a Torino la sua autobiografia Il profeta del condom
Gabriele Paolini (quello che sventolava il preservativo durante i tg) ha presentato a Torino la sua autobiografia Il profeta del condom. Ha 25 anni, vive a Roma, la mamma casalinga, il papà generale in pensione. S’è fatto in tutto 63 giorni di prognosi per botte, ha ricevuto 63 denunce, ne ha sporte 80. stato sodomizzato a Riccione da un ragazzo che non aveva gradito il suo invito a usare il preservativo con la morosa. Ha perso la patente «perché non in possesso dei requisiti morali». Nel ’94 un suo amico morì di Aids: era stato con una prostituta senza proteggersi, aveva 22 anni. Di qui la spinta a propagandare il preservativo. Non disdegna di farsi pagare dai turisti che vogliono una foto ricordo con lui, tariffa duemila lire, o un autografo, quattromila. Vende preservativi con la sua firma a diecimila. Rilascia regolare ricevuta. Di notte guarda sul televideo gli eventi della giornata che sta per iniziare, di giorno va a caccia di troupe dei tg. Gira con una minitv portatile per vedere quand’è in diretta. Attrezzato con un contapassi, ogni 1.500 si ferma per riposare. Gli spiace che gli sia interdetto l’ingresso alla bocciofila di Rivodora, paesino di cui è originario. Uno studente del Dams di Bologna s’è laureato con una tesi su di lui. Nel ’95, quand’era agli inizi, riuscì a infiltrarsi tra gli scout nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, a Roma. Arrivò il Papa, lui gli diede un preservativo e gli chiese: «Ha mai avuto una erezione?». «Sono stato giovane anch’io» rispose Wojtyla. Tre anni dopo ripeté lo show col cardinale Saldarini durante l’ostensione della sindone. La polizia lo salvò dal linciaggio.