Marco DíEramo, il manifesto 08/08/2000; Cnnfn 11/08/2000, 8 agosto 2000
Da domenica 6 agosto sono in sciopero 86 mila lavoratori della compagnia telefonica americana Verizon communication (25 milioni di abbonati, 40 per cento delle reti telefoniche locali americane)
Da domenica 6 agosto sono in sciopero 86 mila lavoratori della compagnia telefonica americana Verizon communication (25 milioni di abbonati, 40 per cento delle reti telefoniche locali americane). Trentamila dirigenti sono stati mandati a sostituire impiegati e operai per ridurre le interruzioni di servizio. I manager-crumiri hanno dovuto fare turni da dodici ore e sono allo stremo. Sospesi i servizi con operatore e la manutenzione (la New York Verizon ogni giorno esegue 2.500 installazioni e 4.500 riparazioni). Motivo dello sciopero: la resistenza della compagnia alla sindacalizzazione della divisione telefonia mobile. In America un lavoratore può iscriversi al sindacato solo se lo fanno anche i suoi colleghi. I 120.000 dipendenti delle sedi locali di Verizon sono sindacalizzati all’80 per cento, tra i 32.000 della telefonia mobile hanno la tessera solo in 46. Nella sede Verizon Wireless di Woburn, Massachussetts, è vietato distribuire opuscoli delle Unions e gli impiegati devono denunciare chi fa propaganda sindacale. Un lavoratore sindacalizzato costa 26 dollari lordi l’ora, gli altri 12,75. Se la vertenza avrà successo, aprirà alla sindacalizzazione i settori hi-tech, finora preclusi alle Unions.