Vittorio Zucconi, la Repubblica 18/08/2000, 18 agosto 2000
Albert Arnold Gore, 52 anni, vice di Clinton e candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti
Albert Arnold Gore, 52 anni, vice di Clinton e candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti. Per il discorso di investitura (un’ora davanti a 4.339 delegati), invece dei soliti completi grigi, ha preferito stoffe con toni di marrone naturale e invece delle camicie, ha scelto magliette polo. Si è rifatto i denti inferiori giudicati troppo gialli e irregolari. I visagisti lo hanno spruzzato di ”wand”, prodotto che ammorbidisce i tratti del viso, e gli hanno tolto il grigio dai capelli. Gore, nato a Carthage (Cartagine) nel Tennessee, è figlio di un gentiluomo del Sud, diventato ricco grazie al tabacco, una delle sue sorelle è morta di cancro ai polmoni. Suo padre era senatore e lo mandò a Washington per prepararsi alla carriera politica. Per far perdere al figlio l’accento del Sud, lo costringeva a parlare in modo lento e preciso. Da studente, nonostante si impegnasse molto, provò due volte a prendere delle specializzazioni post-laurea senza riuscirci. Durante la sua prima campagna elettorale per un seggio da deputato (che perse), sua madre Pauline gli mandava bigliettini con scritto «Sorridi, rilassati e attacca». Quando ci riprovò, e vinse, la notte del discorso d’accettazione vomitò prima di salire sul palco.