Giulio Busi, Sole-24 Ore 17/09/2000, 17 settembre 2000
Nel secolo della Controriforma, il XVI, quando le campane suonavano l’Ave Maria (al primo mattino, a mezzogiorno e all’imbrunire) tutti gl’italiani interrompevano improvvisamente le loro faccende, s’inginocchiavano a terra e, appoggiato il mento sul petto, pregavano
Nel secolo della Controriforma, il XVI, quando le campane suonavano l’Ave Maria (al primo mattino, a mezzogiorno e all’imbrunire) tutti gl’italiani interrompevano improvvisamente le loro faccende, s’inginocchiavano a terra e, appoggiato il mento sul petto, pregavano.