Lenin, Ordine Nuovo 17/01/1920, 17 gennaio 1920
«Le leggi emancipatrici non possono ancora nulla fare, poiché la donna resta assoggettata a tutti i piccoli lavori famigliari che la incatenano alla cucina, alla camera dei figli e riducono la sua attività
«Le leggi emancipatrici non possono ancora nulla fare, poiché la donna resta assoggettata a tutti i piccoli lavori famigliari che la incatenano alla cucina, alla camera dei figli e riducono la sua attività... a una serie infinita e ferrea di minuscoli tormenti schiaccianti e bestiali. Una vera emancipazione della donna, un vero comunismo, non potranno esistere fin quando il proletariato non prenda nelle sue mani e non organizzi la lotta contro la schiavitù domestica o, per meglio dire, fino a quando la società non sarà interamente ricostruita, in vista di una organizzazione generale e socialista del governo della casa. L’attuazione pratica di questo programma è già incominciata. I risultati ne sono ancora appena sensibili. Ma non bisogna tenere in poco pregio questi teneri germogli primaverili. I ristoranti popolari, i giardini d’infanzia sono, in questo senso, nuovi virgulti ancora molto lontani dalla maturità ma che tuttavia dimostrano di poter, praticamente, condurre, la società all’emancipazione della donna» (Lenin).