Emanuela Martini, Il Sole-24 Ore 18/03/2001, 18 marzo 2001
«Quei film erano anche una fuga -una fuga dai maledetti problemi di costruzione del capitolo sesto, da un personaggio secondario che si rifiutava ostinatamente di prendere vita» (Graham Greene a proposito delle circa 400 pellicole che vide in matinée e recensì sui giornali per integrare le sue magre entrate di romanziere agli esordi)
«Quei film erano anche una fuga -una fuga dai maledetti problemi di costruzione del capitolo sesto, da un personaggio secondario che si rifiutava ostinatamente di prendere vita» (Graham Greene a proposito delle circa 400 pellicole che vide in matinée e recensì sui giornali per integrare le sue magre entrate di romanziere agli esordi).