Carlo Carena, Il Sole-24 Ore 01/04/2001, 1 aprile 2001
Nella Roma imperiale non esistevano latrine nella maggior parte dei caseggiati. Ce n’erano 144 pubbliche e altre gestite da privati
Nella Roma imperiale non esistevano latrine nella maggior parte dei caseggiati. Ce n’erano 144 pubbliche e altre gestite da privati. Questi vendevano le urine ai conciatori di pelli pagando l’appalto al fisco. Vespasiano, ripreso dal figlio Tito per quel genere di rendita, gli mise sotto il naso un denaro e gli chiese se puzzasse. Rispose di no e lui: ”Eppure viene dall’urina”.