Vittorino Andreoli, Corriere della Sera 7/4/2001, 7 aprile 2001
«Se un bambino al terzo mese di vita e ancor più all’ottavo non sorride più, rallenta l’esplorazione dello spazio riducendo i movimenti, rifiuta il cibo, tende a dormire a lungo, bisogna considerare che si possa trattare di segni di una depressione e persino di una stanchezza di vivere» (Vittorino Andreoli, psichiatra)
«Se un bambino al terzo mese di vita e ancor più all’ottavo non sorride più, rallenta l’esplorazione dello spazio riducendo i movimenti, rifiuta il cibo, tende a dormire a lungo, bisogna considerare che si possa trattare di segni di una depressione e persino di una stanchezza di vivere» (Vittorino Andreoli, psichiatra)