Ennio Caretto, Corriere della Sera 08/07/2000, 8 luglio 2000
La scorsa estate cinquanta premi Nobel, la Società americana di fisica, la Federazione degli scienziati statunitensi e l’Unione degli scienziati scrissero a Clinton per chiedergli di rinunciare al progetto
La scorsa estate cinquanta premi Nobel, la Società americana di fisica, la Federazione degli scienziati statunitensi e l’Unione degli scienziati scrissero a Clinton per chiedergli di rinunciare al progetto. Theodore Postol, professore al Mit, esperto di sicurezza, accusò addirittura il Pentagono di barare con i test. Al primo esperimento, nel 1997, i tecnici lanciarono l’intercettore contro un missile accompagnato da dieci ”decoy” (diversivi, ovvero falsi bersagli) e fu un fiasco. Due anni dopo, per evitare il bis, usarono un solo decoy e proclamarono vittoria. Ma, secondo Postel, il Pentagono ricorse a un trucco: diede molta più luminosità al decoy che al missile e programmò l’intercettore per colpire il bersaglio più grigio.