Kate Clark, Bbc news 17/08/2000, 17 agosto 2000
Lo scorso agosto è stato riaperto ciò che rimaneva del museo nazionale afgano di Kabul. Il pezzo più importante dell’esposizione era la stele di Rabotak, vecchia di circa duemila anni e importante testimonianza dell’impero Kushan
Lo scorso agosto è stato riaperto ciò che rimaneva del museo nazionale afgano di Kabul. Il pezzo più importante dell’esposizione era la stele di Rabotak, vecchia di circa duemila anni e importante testimonianza dell’impero Kushan. La lastra calcarea, larga circa un metro e mezzo, porta iscritto l’ordine regale di costruire santuari a divinità buddiste, hindu e zoroastriane, testimoniando dell’antica tolleranza religiosa afgana. Naqibullah Ahmad Yarn, il presidente talebano del museo: «L’ideologia non c’entra niente, è una questione di storia e di cultura e di come queste hanno influenzato il nostro Paese. Non ci opponiamo a quest’esposizione perché è parte della nostra storia».