Laura Monferdini, Il cannibalismo, Xenia, 16 maggio 2000
Andrej Chikatilo nacque nel ’36 a Rostov, sul Don. Quando era piccolo, la mamma gli raccontava di continuo del fratello maggiore rapito e mangiato dai contadini durante la terribile carestia degli anni Trenta (stessa sorte era toccata al cugino)
Andrej Chikatilo nacque nel ’36 a Rostov, sul Don. Quando era piccolo, la mamma gli raccontava di continuo del fratello maggiore rapito e mangiato dai contadini durante la terribile carestia degli anni Trenta (stessa sorte era toccata al cugino). A 35 anni si laureò in letteratura russa e prese a insegnare, ben presto fu costretto a dimettersi perché molestava le studentesse. La sua prima vittima, nel ’78, fu una bimba di nome Lena. Nel ’90 confessò di aver ucciso 53 volte, quattro anni dopo fu giustiziato con un colpo di pistola alla nuca.