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 2001  settembre 11 Martedì calendario


Giovanni Laterza, ventottenne, dopo aver esercitato a Milano il mestiere di barbiere, desideroso di ingrandire l’attività di famiglia (una piccola cartolibreria) fondò la casa editrice intitolata al padre Giuseppe

Giovanni Laterza, ventottenne, dopo aver esercitato a Milano il mestiere di barbiere, desideroso di ingrandire l’attività di famiglia (una piccola cartolibreria) fondò la casa editrice intitolata al padre Giuseppe. Nel dicembre del 1901, a Napoli, incontrò Benedetto Croce e da quell’incontro nacque un connubio che vide il filosofo ricoprire il ruolo di supervisore e consigliere dell’editore per decenni. Dopo la morte di Giovanni, nel ’43, la gestione dell’azienda di famiglia passò a Vito Laterza (classe 1926), che riuscì a ottenere la collaborazione di personaggi come Arturo Carlo Jemolo, Gaetano Salvemini, Piero Calamandrei, Ernesto Rossi e Francesco Compagna, Leopoldo Piccardi ed Eugenio Scalfari, Rocco Scotellaro e Leonardo Sciascia. Oggi nella casa editrice è al lavoro la quarta generazione Laterza.