Bruno Ventavoli su La Stampa del10/10/01 a pagina 6., 10 ottobre 2001
Cia e Fbi hanno convocato geologi, cineasti e scienziati per studiare le immagini dell’appello alla guerra santa di Osama Bin Laden, lanciato dalla grotta sulle montagne e trasmesso dalla rete televisiva araba Al Jazira
Cia e Fbi hanno convocato geologi, cineasti e scienziati per studiare le immagini dell’appello alla guerra santa di Osama Bin Laden, lanciato dalla grotta sulle montagne e trasmesso dalla rete televisiva araba Al Jazira. Anche in Italia diversi esponenti del mondo cinematografico e televisivo hanno espresso pareri tecnici sull’ultima apparizione dello sceicco. Vincenzo Mollica: «La grotta è senza dubbio ricostruita: la roccia che si vede sullo sfondo è prima grigia, poi, quando la telecamera si alza, diventa rossa. E la luce non è quella naturale. Bin Laden fa il suo colpo di scena con quattro minuti di terrorismo televisivo: seduto per terra, con il kalashnikov accanto. Alla fine posa il microfono e beve il tè. Ogni gesto è studiato con attenzione». Di parere contrario Dario Argento: «Forse c’è la compensazione di qualche lampada, ma nel campo lungo la luce è naturale. Anche il panorama sembra vero, non credo abbiano mezzi hollywoodiani per ricostruire un ambiente così vasto. La cosa che mi ha colpito di più è l’inquadratura del volto in primo piano: la luce è studiata per rendere Bin Laden più affascinante, più carismatico».