Slim Nassib, "Ti ho amata per la tua voce", Edizioni e/o., 1 giugno 1998
Umm cominciò ad esibirsi, al Cairo, travestita da ragazzo beduino: una cappa le copriva completamente il corpo e un fazzoletto stretto alla testa da due anelli e chiuso sotto il mento nascondeva quasi completamente il viso
Umm cominciò ad esibirsi, al Cairo, travestita da ragazzo beduino: una cappa le copriva completamente il corpo e un fazzoletto stretto alla testa da due anelli e chiuso sotto il mento nascondeva quasi completamente il viso. Sul palco con lei salivano il padre e il fratello, vestiti da contadini, con la lunga jubba e il turbante. Una ragazza in scena era indecente, ma a 15 anni Umm guadagnava in una sera quanto il padre in un mese. (pubblicato su Io Donna ottobre 97) Per consentirle di esibirsi al Cairo, il padre pretese che il capo di una grande famiglia si facesse garante. Arrivò in città travestita da maschio, accompagnata dal padre, dal fratello, dalla cameriera Sa’adiyya e provviste di cibo per 6 mesi. Al Cairo la cantante viveva in una casa di pietra all’angolo tra due strade, al primo piano c’era un balcone circolare che cirava intorno alla facciata e dove la cantante riceveva i suoi ospiti. Sulla copertina del primo 78 giri inciso da Umm c’è un suo primo piano con l’acconciatura da beduino, triste. Sembrava un disco religioso. Il titolo è "Ho paura che il tuo amore...", la prima canzone composta per lei dal poeta Rami. Nel disco non trovano spazio le improvvisazioni, le variazioni, i silenzi tipici della musica araba tradizionale: la durata del solco non è sufficiente a contenerle.