Slim Nassib, "Ti ho amata per la tua voce", Edizioni e/o., 1 giugno 1998
Con il guadagno del film Umm comprò della terra sulle rive del Nilo e costruì la sua casa: una villa beige e blu con due saloni al piano terra, otto camere al primo piano, una veranda con vista sul Nilo, un grande giardino protetto da un alto muro di cinta
Con il guadagno del film Umm comprò della terra sulle rive del Nilo e costruì la sua casa: una villa beige e blu con due saloni al piano terra, otto camere al primo piano, una veranda con vista sul Nilo, un grande giardino protetto da un alto muro di cinta. Nel sottosuolo c’era lo spazio per la servitù: a destra la zona delle donne, a sinistra quella riservata agli uomini. Nelle grandi stanze comuni c’erano materassi di paglia e stuoie allineate, qualche tavolo, un fornello per il tè. Tutto, dai servitori alle lenticchie, dalla farina allo zucchero, era fatto venire direttamente dal villaggio. Contemporaneamente alla villa, Umm fece costruire una moschea a Tamaya al-Zahariyya, perché nessuno potesse dire che era avara.