Agostino Mauriello, "Il Giappone dalla A allo Zen", Theoria, 1 giugno 1998
Taxi giapponesi: porta di dietro che si apre da sola, autista in guanti bianchi con qualunque tempo, intenso profumo proveniente da un mazzo di fiori freschi
Taxi giapponesi: porta di dietro che si apre da sola, autista in guanti bianchi con qualunque tempo, intenso profumo proveniente da un mazzo di fiori freschi. Lucidissimi, revisionati ogni due anni. Inutile ricorrere al radiotaxi, ce ne sono ovunque. Corsa media di prezzo normale, ma per andare dal centro di Tokio all’aereoporto di Narita (70 chilometri) ci vuole mezzo milione.