Paola Zanuttini, Il Venerdì 18/02/2000; L’Espresso, 02/03/2000, 18 febbraio 2000
Un bel baraccone. Ricky Gianco, a Sanremo nel 1965 e nel 1970: «Era già un bel baraccone, però rappresentava ancora la musica italiana, mentre oggi è un fatto di costume
Un bel baraccone. Ricky Gianco, a Sanremo nel 1965 e nel 1970: «Era già un bel baraccone, però rappresentava ancora la musica italiana, mentre oggi è un fatto di costume. E di soldi. L’attenzione si è spostata dalle canzoni ai cantanti, dai cantanti agli ospiti, dall’evento al business. La posta sale sempre: le top model più strepitose, i conduttori fenomenali, l’elefante colorato che balla. Il circo, insomma. Rispetto alle canzoni, lo Zecchino d’oro assolve molto meglio la sua funzione. Il Festival è un alibi, perché bisogna farlo per forza: è l’unica vetrina estera della canzona italiana». «La verità è che non c’è alibi. Il fatto è che Sanremo e l’Italia coincidono. Semplicemente. E’ l’Italia contemporanea che ha imparato a dire: mi piace questo ma non mi dispiace neanche quello» (Edmondo Berselli, 2000).