Diario 11/03/1998, 11 marzo 1998
Le canzoni italiane sono sempre più standardizzate nei suoni. «La musica italiana ha bandito i mandolini napoletani, le fisarmoniche di stradella, le ciaramelle abruzzesi e le ocarine dell’Oltrepò
Le canzoni italiane sono sempre più standardizzate nei suoni. «La musica italiana ha bandito i mandolini napoletani, le fisarmoniche di stradella, le ciaramelle abruzzesi e le ocarine dell’Oltrepò. Risultato: i brani italiani, compresi quelli di Sanremo, sono luccicanti, internazionali, caratterizzati da fissità concettuali però spendibili ovunque. Insomma i principali prodotti sanremesi sono sempre più simili ai ritratti tardocinquecenteschi delle Fiandre: la stessa alta professionalità, lo stesso nitore di linee/suoni, ma anche la stessa ripetitività, la stessa freddezza, la stessa noia» (Tommaso Labranca, 1998).