Specchio 20/02/1999 Paola Zanuttini, Il Venerdî 01/03/2002, 20 febbraio 1999
A Sanremo non succede quasi niente, stare nel backstage è proprio noioso. «E forse negli anni è leggermente peggiorato: ricordo la prima volta che andai, le urla dei ragazzini per Boy George
A Sanremo non succede quasi niente, stare nel backstage è proprio noioso. «E forse negli anni è leggermente peggiorato: ricordo la prima volta che andai, le urla dei ragazzini per Boy George. L’anno scorso nessuno s’è filato Russell Crowe, Anastacia, Eminem; l’unico momento di brivido per Cristina del Grande Fratello» (Omar Calabrese, 2002). «Poiché delle canzonette non importa niente a nessuno, e poiché per una settimana bene o male a Sanremo bisogna rimanerci, il Festival è prodigo di spettacoli d’arte varia. Un anno furono invece i bodyguard a rallegrare le notti sanremesi: convinti di essere a Saigon durante l’offensiva Vietcong, cominciarono a picchiare un paio di fotografi; quindi, sull’onda dell’entusiasmo, passarono ai cameramen, ai giornalisti, ai passanti. Mancò poco che picchiassero anche Baudo, qualcuno ci contava» (Gabriele Ferraris, 1999).