Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N.298 04/07/2000, 4 luglio 2000
Perseguitato dalle signore che, incontrandolo per strada, lo sommergevano di apprezzamenti tipo «quant’è bello questo bambino»
Perseguitato dalle signore che, incontrandolo per strada, lo sommergevano di apprezzamenti tipo «quant’è bello questo bambino». E Massimo Ciavarro, l’oggetto di tanta ammirazione, si seccava molto. Meno seccato, comunque, di sua mamma Giuseppa. Quando Massimo a sei anni s’è tagliato il labbro cadendo su un tavolino di cristallo, infatti lei ci restava male a sentire il coro di «peccato la cicatrice, era un bambino così bello». (Inquadratura su Massimo Ciavarro)