Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N.288 25/04/2000, 25 aprile 2000
Giura di essere stata una bambina buona, giudiziosa. Ha fatto i capricci solo per andare alle elementari prima di aver compiuto sei anni: a casa si annoiava
Giura di essere stata una bambina buona, giudiziosa. Ha fatto i capricci solo per andare alle elementari prima di aver compiuto sei anni: a casa si annoiava. Ed era la disperazione di mamma Lidia che non riusciva a convincerla a mangiare la minestra di fagioli. La passione per la scuola ha seguito Elisabetta fino al liceo. Di quel periodo, a parte il prof di filosofia che le ripeteva «Hai la faccia di una che non studia», ha bei ricordi: «Sui banchi ho imparato ad amare le tragedie greche». (Inquadratura su Elisabetta Gradini)