Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N. 281 07/03/2000, 7 marzo 2000
Gli piaceva disegnare teste di cavallo, sui fogli a quadretti e anche sui muri di casa. Il piccolo Giotto-Mauro era comunque un bambino tranquillissimo, che addirittura faceva perdere le sue tracce quando si metteva a giocare con gli amati soldatini
Gli piaceva disegnare teste di cavallo, sui fogli a quadretti e anche sui muri di casa. Il piccolo Giotto-Mauro era comunque un bambino tranquillissimo, che addirittura faceva perdere le sue tracce quando si metteva a giocare con gli amati soldatini. Unico episodio biricchinesco: quello della spada di plastica infilata per sbaglio nell’occhio del fratello minore Massimo. Voleva fare l’archeologo, dopo le medie si è iscritto all’istituto tecnico professionale. Alla fine ha scelto il teatro. (Inquadratura su Mauro Serio)