Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N.279 22/02/2000, 22 febbraio 2000
Della sua infanzia londinese Marco non dimenticherà mai: la scuola elementare di Preston Road («là c’era il dentista incorporato e ogni tanto i bambini dovevano marcare visita»), le lezioni di pugilato che proprio non sopportava («però facevano parte dell’ora di ginnastica»), la difficoltà di imparare la lingua inglese («all’inizio parlavo come Stanlio e Ollio»)
Della sua infanzia londinese Marco non dimenticherà mai: la scuola elementare di Preston Road («là c’era il dentista incorporato e ogni tanto i bambini dovevano marcare visita»), le lezioni di pugilato che proprio non sopportava («però facevano parte dell’ora di ginnastica»), la difficoltà di imparare la lingua inglese («all’inizio parlavo come Stanlio e Ollio»). E la matita infilata per sbaglio nell’occhio di una compagna di classe che si chiamava Barbara Shakespeare. (Inquadratura su Marco Balestri)