Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N 276 25/01/2000, 25 gennaio 2000
Sette in condotta alle elementari. Motivazione: in classe non stava zitta un attimo. Ma la ”piccirilla” (così la chiamava il nonno materno Gugliemo Giannini, scrittore e commediografo napoletano, fondatore del movimento politico del dopoguerra ”Uomo Qualunque”) in fondo era un tesoro: mai un capriccio, mai una sculacciata per punizione
Sette in condotta alle elementari. Motivazione: in classe non stava zitta un attimo. Ma la ”piccirilla” (così la chiamava il nonno materno Gugliemo Giannini, scrittore e commediografo napoletano, fondatore del movimento politico del dopoguerra ”Uomo Qualunque”) in fondo era un tesoro: mai un capriccio, mai una sculacciata per punizione. Unico neo: Sabina non voleva mangiare. I suoi giochi preferiti: campana, nascondino al buio, rubabandiera. (Inquadratura su Sabina Ciuffini)