Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N.230 16/03/1999, 16 marzo 1999
Una bimba buonissima, magari un po’ isolata («e molto felice lo stesso»). La piccola Claudia tirata su da zia Lilia, moglie del famoso critico teatrale Adriano Tilgher, e da zia Ada, consorte del sindaco di Capri, era comunque seguita passo passo dal papà ”mito”
Una bimba buonissima, magari un po’ isolata («e molto felice lo stesso»). La piccola Claudia tirata su da zia Lilia, moglie del famoso critico teatrale Adriano Tilgher, e da zia Ada, consorte del sindaco di Capri, era comunque seguita passo passo dal papà ”mito”. «Non mi risparmiava sculaccioni per capricci, piagnistei, disordine. Ancora gli sono grata per l’educazione rigida, senza troppe carezze ma sacrosanta che mi ha impartito. Inoltre era uno stupendo maestro. Mi ha insegnato a riconoscere i colori giocando con gli spaghi variopinti, mi spiegava con pazienza la storia sacra, le poesie di Leopardi, la tavola pitagorica». (Inquadratura su Claudia Vinciguerra)