Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N.229 09/03/1999, 9 marzo 1999
La precoce esperienza della ribalta lascia il segno (anche perché in ”Passo falso” interpretava il ruolo di un fanciullino preso a schiaffi)
La precoce esperienza della ribalta lascia il segno (anche perché in ”Passo falso” interpretava il ruolo di un fanciullino preso a schiaffi). Giulio, con le idee fino a quel momento poco chiare («fare l’avvocato come papà? oppure diventare attore come papà non ha fatto?»), decide comunque di tenere il piede in due staffe. Frequenta il liceo classico («con l’impegno no stop al Movimento studentesco»), poi si iscrive a Legge, ma nel frattempo prendeva lezioni in una scuola privata di recitazione. A 22 anni dopo aver cambiato facoltà (nel 1993 ha però mollato Lettere ad un passo dalla tesi) ecco il fatale incontro con il teatrale ”Gruppo G.”. Ormai Giulio non sa pensare ad altro che al suo futuro mestiere di attore. Dal 1981 le prime proposte professionali di buon livello. (Inquadratura su Giulio Scarpai)