Anna Maria Salviati, Teresa , Messaggero, N.228 02/03/1999, 2 marzo 1999
In visita da papà a Roma a 15 anni, quando laurea e desiderio di regia erano ancora lontani, aveva messo piede in una sala di doppiaggio
In visita da papà a Roma a 15 anni, quando laurea e desiderio di regia erano ancora lontani, aveva messo piede in una sala di doppiaggio. Nulla di strano se Andy, con i brusii di sottofondo, ha debuttato nelle versioni inglesi di pellicole italiane. Doveva però fare altra strada prima di cimentarsi nel doppiaggio doc. Sua, ad esempio, è la voce di Massimo Troisi nella versione anglosassone di ”Ricomincio da tre”. Nel 1976 il futuro attore-documentarista Andy Luotto si ritrova in una tivvù privata. «Lì ero una specie di Chiambretti. Insomma andavo in giro con la telecamera ben in vista e scocciavo le persone con le richieste più bizzarre. Ho fatto fumare uno spinello ad un carabiniere e ho ordinato quindici Mercedes ad un concessionario dando un anticipo di 50 mila lire». (Inquadratura su Andy Luotto)